...i miei traguardi, le mie gioie,
i fuochi fatui che hanno ingannato la mia rotta,
le memorie d’altre stelle, d’altre vite.
La riconoscenza ai miei sogni,
le distruzioni, i miei diletti…
le colpe che mai potrò espiare,
la ricognizione del mio dolore…
...ma anche la luce, il vento,
il calore che trasmetto e attraggo...
le piccole gocce di speranza che muovono il mondo
e a volte smuovono anche me…
...gli aspetti infiniti e cangianti di tutte le cose,
le sfumature che si celano oltre le apparenze,
le loro essenze, le mie reminiscenze…
la tempesta di significati che il mio vascello affronta
e il vuoto assurdo e spaventevole
che molto spesso insorge…
...il fatto che mi valuto troppo severamente,
che spesso non mi amo affatto, non amo niente…
o l’entusiasmo che quando mi cattura
strema le mie forze, egoista come l’accidia
che ruba al tempo il suo valore…
...la smania di potere che mi agguanta,
quando sono indifeso,
la voglia, il bisogno d’amare che mi prende
quando non sono abbastanza forte per seguirlo…
il piacere del cuore, le emozioni che mai potranno finire…
se solo sapessi come conservarle!
I ricordi orribili, sgraziati, che martellano
-meningi stanche- come su chiodi che non vogliono entrare…
la follia, la visione che appare e ricompare…
ed ancora ed ancora la poesia che mai potrò dimenticare…
...penna orgoglio, gracchiate coro di audaci interpretazioni,
boriosa allucinazione del potere…
penna ricordo, malinconica fragranza che gusto, pane che a volte
il mio passato sforna senza avviso…
penna amore, quale forza sì soave e ardente a mete tanto nobili,
quale mia inettitudine a reggere la spada, vassallo di lei,
più del tempo di una notte…
penna missione…desidero che mai smetta questa forza,
che mi dia il potere di creare, di lanciare l’animo
a sempre nuove mete…il privilegio di discernere
la gioia dal dolore
l’amore dal potere.




