Cacciatrice di sogni
Densamente l’aria ammanta, umida per i giorni di pioggia, la sera.
Gravemente austera, soffoca ogni cosa intorno malinconica, la luna.
La forza del sole mi abbandona, si risveglia affamata la belva che sento
legatami al polso con catene forti: che liberarmene non scelga.
t i i i i i i i r a !
d i l a t a n d o m i l e i d e e
qui s t r a t t o n a qui
qua r r r r r i n g h i a a q u a l c o s a
teme teme teme
…il mio parer su lei: che teme di quietarsi un’altra volta….
altra volta:
Mi soffermai di scatto
alla vista di quel fiore
dannato fiore
dai colori mai notati pria d’allora
dagli odori che creavano
atmosfere lente
f r i a b i l i l e n z u o l a
dettagli mai notati
consuetudini fatate
petali socchiusi
sapevano ammaliarmi in ogni intento
seducendo i miei tremiti irrequieti,
rendendoli contenti
creando nuove mete,
dai colori mai notati pria d’allora
dagli odori che creavano
atmosfere lente
f r i a b i l i l e n z u o l a
…ma ripiegai di scatto
…spine al tatto
…il veleno, il veleno!
…la mia bestia corre e scalpita al pensiero…
freme ad ogni odore nuovo, caccia i sogni, le emozioni.
Piscia fuoco sopra i fiori.





